Guido Galimberti

Guido Galimberti

Le vere passioni della vita? La famiglia e l'arte.

Per Guido Galimberti, commercialista milanese che nel 2003 ha fondato la società di consulenza d'impresa Iperion, sposato a soli 19 anni e con due figlie ormai adulte, l'amore per i suoi cari è "il cardine su cui ruota tutta l'esistenza. È importante che la sfera degli affetti abbia la precedenza e si mescoli con gli altri aspetti come il lavoro e gli hobby. Il pallino dell'arte, così come i viaggi che ho fatto", racconta, "sono esperienze sempre condivise con mia moglie e le mie figlie Veronica e Simona".

Galimberti, nato nel 1954, dopo il diploma si sposa, inizia a lavorare come commercialista presso uno studio milanese e nel frattempo continua a studiare ("la notte", come sottolinea lui stesso) presso l'università Cattolica di Milano. Dopo quattro anni di lavoro da dipendente, il giovane commercialista decide di aprire uno studio in proprio, insieme con un collega. "Poi cominciai a occuparmi anche della diffusione del leasing. Nel 1989 aprii una struttura dedicata, sviluppando una rete commerciale e una serie di rapporti fiduciari con imprenditori e commercianti". L'attività di consulenza va bene fino al 2001, pur affrontando una flessione negli anni di Tangentopoli, e poi rallenta dal 2002. "E siccome non sono abituato a lasciarmi crescere l'erba sotto i piedi e preferisco prevenire la débâcle", commenta Galimberti, "insieme a Ludovico Mantovani fondai Iperion, una struttura dedicata alla corporate finance, che risponde alle nuove esigenze del mercato, come la consulenza per la vendita di un'azienda o la ristrutturazione di un debito".

Nello stesso periodo Galimberti comincia a notare un certo torpore culturale nella sua città e a rimpiangere la vitalità di Milano da bere degli anni 80. "Così nel 2004, assieme al mio partner Alberto Salsi, ho deciso di costituire Primato Milano, un'associazione politica di professionisti che punta a migliorare il territorio urbano, proponendo iniziative e progetti".

Nasce Opera, società di art advisoring che punta a consigliare chi vuole investire nell'arte

È nel 2007 che Galimberti realizza il suo sogno professionale più grande. "Sono cresciuto in una famiglia di collezionisti d'arte, mio padre apprezzava l'arte moderna e mia moglie invece ha sviluppato un amore per l'antiquariato. Io sono soprattutto curioso, onnivoro di cultura: mi nutro di visite a musei, gallerie, chiese, fiere. Nel 2007 è nata Opera, piccola società di art advisoring, che punta a consigliare chi vuole fare un investimento artistico. Abbiamo un comitato scientifico che dà una specie di bollino Chiquita all'acquisto, considerando prezzo e valutazione sul mercato".
Secondo Galimberti, Opera "vorrebbe fare quello che gli advisor fanno da tempo su mercati come l'Inghilterra, ovvero capire dove l'investitore vuole mettere i suoi soldi e, in base alla sua scelta, consigliarlo con le valutazioni del caso". Peccato che, soprattutto in Italia, la moda e l'ostentazione spesso vincano sulla reale passione artistica. "Il problema", dice il consulente, "è che molti si avvicinano all'arte con un bagaglio non storico, ma modaiolo, e sentono il bisogno di emulare gli altri, vogliono stupire perché in casa hanno un Jeff Koons. Ma le opere non possono avere senso davanti agli occhi di una persona digiuna di storia dell'arte: anche in questo campo, come nello sport, nello studio o nel lavoro, bisogna applicarsi, studiare e approfondire prima di sapersi orientare".

L'amore per l'arte si respira anche nella sede di Iperion, dove quadri, sculture e pezzi da collezione riempiono le pareti degli uffici.

"Ho talmente tante opere a cui sono affezionato", confessa, "che non saprei indicarne una come preferita, ma il primo pezzo importante che ho comprato è stato un Flowers azzurro, di Andy Warhol, 20 cm per 20. Lo acquistai a rate, avevo solo 20 anni. L'ultimo invece è un'opera di Salvatore Scarpitta, che si chiama Dr Jekill e Mr Hide e rappresenta un po' la mia vita: di giorno mi occupo di finanza d'azienda, nel tempo libero mi salvo aggrappandomi all'arte. Fondere completamente i due mondi è quindi il mio obiettivo".

Per le vacanze, "quando non sono in viaggio per l'Europa con la scusa di visitare mostre o altre manifestazioni artistiche, magari a Londra o Parigi, che sono le mie città preferite", Galimberti si rifugia a Nozarego, un paesino sopra Santa Margherita Ligure, "adagiato tra il monte di Portofino e il golfo del Tigullio, circondato dagli ulivi." Per rilassarsi fuma sigari Coiba, "ma lo faccio solo d'estate, sul balcone", precisa, oppure si dedica alla lettura. "Spazio tra i vari generi, ma ovviamente la maggior parte dei libri riguarda l'arte". Galimberti inoltre colleziona orologi da polso ("mi piacciono gli Audemar Piguet").

tratto dall'articolo "Una vita fra arte e finanza"
di Elisa Pavan - ItaliaOggi, 12/09/2008